SUL NERO..
Vi è una luce profonda nel nero, che ,conservando in se, intimamente ogni colore, ne esalta la potenza in ogni frammento.
E cosi’, una striscia di cobalto nella nera profondita’, diviene neon accecante, ed un punto rosso una finestra sull’inferno…
Spesso fa paura tale dimensione, poiche’ induce allo smarrimento…eppure è lo spazio esistenziale in cui ogni forma danza e si esprime nella meraviglia della propria iridescenza.
È la magia che accade nei volti immortalati da Roberto Mascaroni, volti le cui espressioni glaciali, assenti, infuocate e depauperate dal contatto col suolo, si scagliano nel buio luminoso come pesci abissali e meteoriti nel vuoto cosmico.
Ogni dettaglio prende forma e voce, incendiando l’infinita e nera immensita’…
Qualsiasi oggetto assurge un significato superiore: una candela si rivela citta’ infuocata ed un’anello si ricrea in vortice cosmico.
È poesia pura, intesa come greco “poiesis”, creazione esistenziale assoluta…
E la camera che immortala la figura è un Demiurgo che relaziona spirito e materia, scarnificando il visibile da ogni argomentazione dimostrativa, esaltandone l’essenza intuitiva e sentimentale







